Estate
E’ stata una bella estate, vivace, vissuta con la giusta intensità.
A tratti sorprendente, a tratti un po’ dolorosa, mai noiosa comunque. Con un bel regalo verso la fine, come una ciliegina sulla torta, uno di quei regali che nel bene o nel male ti segnano un po’ ma che comunque vale la pena di aprire.
Estate sempre più preda di gente maleducata e incivile, ma a questo ci sto facendo quasi l’abitudine…
I pedoni che invadono la pista ciclabile e in tre ti bloccano la strada.
I furbi che mentre sei in fila ti si mettono a fianco e non dietro cercando piano piano e con la faccina angelica di fotterti il posto.
I deficienti che ti fottono nottetempo la lucina della bicicletta, ma prima o poi li becco…
Spesso sono stato zitto e calmo, qualche volta no… ma va bene così.
Estate di concerti della memoria: Jethro Tull e Le Orme per ricordarmi come ero quando ero giovane.
Estate di voglia di non fare un cazzo, ma credo sia ora di ritrovarla perchè altrimenti qui non si passa l’inverno, fra i soldi che non bastano mai e i nostri beneamati politici che ce ne chiedono sempre di più.
Estate passata a vino bianco, erano anni che non andavo a vino bianco ma quest’anno mi ha preso così: Frascati soprattutto.
Estate di vita analogica, abbandonando quasi del tutto la rete e tenendo contatti con poco o niente della sala giochi digitale, chissà… forse voglia di staccare, oppure poche cose da dire, ma anche poca voglia di leggere gli scazzi degli altri.
Estate che sta finendo, forse è già finita.
Estate che poi ritornerà, come sempre, anche se adesso sembra così lontana…

